Risorse Apple per la dislessia

Come già ricordato la suite PcInTasca Dislessia può essere utilizzata con il sistema operativo Windows, con Linux (settando adeguatamente Wine), ma non può essere usata con i sistemi operativi di Apple. Questo pone un problema di accessibilità che può essere superato cercando di individuare quali possono essere le potenzialità offerte dalla casa di Cupertino che rispondano alle esigenze dell’utenza DSA.

Alcuni programmi open source costruiti in versioni versioni che possono essere utilizzate con sistemi operativi di Apple e quindi basterà installarle sulla macchina:

Per quanto riguarda la sintesi vocale Apple offre un servizio di sintesi vocale VoiceOver (Applicazioni–>Preferenze di sistema–>Accessibilità) che non è propriamente dedicato alla dislessia. Il suo funzionamento è simile ad uno screen reader (utile per le persone ipovedenti), quindi per utilizzarlo con i programmi di testo è necessaria una certa pratica in quanto le funzionalità sono molte, ma non tutte sono “indispensabili” per la dislessia. Con il nuovo 10.8.2 Mountain Lion la qualità della voce della sintesi vocale è decisamente buona, ma il testo, durante la lettura, non viene evidenziato come invece accade nei programmi di sintesi vocale (Leggi X Me, Balabolka).

Per modificare i file in formato pdf 10.8.2 Mountain Lion ha implementato le funzionalità di Anteprima (programma per la lettura dei file in pdf). Nella nuova versione si possono eseguire molte delle funzionalità che vengono utilizzate in PDF-XChange Viewer che è inserito nella suite PcInTasca Dislessia. Con anteprima si può:

- evidenziare

- inserire testo

- inserire note

- sottolineare

Apple comunque offre un servizio che non è presente nella suite PcInTasca Dislessia, ma che a mio parere è molto interessante e può rientrare tra gli strumenti compensativi per la dislessia. Nell’ultima versione 10.8.2 Mountain Lion è stata inserita una funzione “Dettatura e Voce” (Applicazioni–>Preferenze di sistema–>Dettatura e voce) che permette al Mac di scrivere sotto dettatura. Il riconoscimento della lingua italiana è molto buono e gli errori sono tollerabili. Questo servizio (che è nato per supportare la messaggistica istantanea) evidenzia due limiti che in ambito DSA non sono trascurabili. Il primo la necessità di essere connessi alla rete, il secondo legato al fatto che la registrazione di una singola frase ha un limite di tempo intorno ai trenta secondi. Comunque rimane una risorsa di sicuro rilievo.

PcInTasca Dislessia… programmi per la dislessia in una pen drive

In evidenza

Molto spesso siamo portati a credere che i programmi catalogati come “strumenti compensativi” per il “trattamento” della dislessia siano una risorsa ormai irrinunciabile per le attività scolastiche, ma allo stesso tempo perdiamo di vista il carico “psicologico” che i nostri alunni sono costretti a sopportare per avere questi aiuti tecnologici. Mi riferisco al fatto che, se da una parte compensiamo il lavoro dei nostri alunni con sintesi vocale, trattamento testi ecc. dall’altra li costringiamo a utilizzare, e qualche volta trasportare, strumenti costosi e delicati. I computer che le famiglie affidano ai loro figli racchiudono nella loro “potenza” compensativa un peso di responsabilità che “arricchisce” la vita scolastica di preoccupazione per il computer affidato.

Il progetto PcInTasca Dislessia propone di racchiudere in una pen drive, dal valore di pochi euro, una serie di programmi open source e free che non vengono installati sul computer ospitante, ma possono essere utilizzati direttamente dalla pen drive. Questo permette agli alunni a non essere vincolati alla macchina su cui sono installati i programmi specifici, ma idealmente possono utilizzare qualsiasi computer (casa, scuola, biblioteca ecc.) che abbia una porta usb e un sistema operativo Windows (il più diffuso).

La suite PcInTasca Dislessia è una struttura aperta che permette all’utente di sostituire, aggiornare, eliminare o aggiungere i programmi in modo da poter personalizzare il menù in base alle proprie esigenze. Naturalmente i programmi dovranno essere in versione portable, condizione indispensabile per il buon funzionamento della suite.

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